storia d’italia

January 30, 2006 on 2:02 am | In parole | 6 Commenti - Lascia un Commento

veloce veloce

sto (ri)leggendo questo novecento di vittorio foa (einaudi), libro che mi fece comprare la mia professoressa di storiafilosofia al liceo: storia d’italia del secolo appena trascorso.

viste dalla prospettiva delle due guerre, dei partigiani, della nascita della costituzione, dei miti del comunismo e del capitalismo americano, di sinistra e destra storica, dei liberali e di giolitti (potrei continuare), tutte le stronzate che fa berlusconi mi fanno un po’ strano.

capiamoci: tanti tanti tanti tanti tanti sono morti e han combattuto per il nostro paese, i nostri diritti e la nostra costituzione e poi un mezzo nano ladro, malfattore, bugiardo e mafioso ci prende a tutti così per il culo?

dio mio, votate sano, sbagliare è umano, perseverare è da CRETINI.

questo novecento
Vittorio Foa
Questo Novecento

Nato a Torino nel 1910, Vittorio Foa è da più di sessant’anni un protagonista fermo, originale e discreto della politica italiana, vissuta nelle file della Sinistra. Tra le sue opere La Gerusalemme rimandata (1985), Il cavallo e la torre (1991), Le virtú della repubblica, scritto in collaborazione con Paul Ginsborg (1994).

La prima guerra mondiale e l’Italia del fascismo, la resistenza e la pace, la scelta repubblicana e la politica di De Gasperi, il compromesso storico e la scomparsa dei grandi partiti, fino allo scenario tuttora in fieri degli anni Novanta: Foa ripercorre, con l’ardore del protagonista ma anche con la lucidità del testimone, la storia dell’Italia contemporanea e dei suoi rapporti con le realtà internazionali. Nata da una serie di lezioni tenute a studenti delle scuole superiori, la sua ricostruzione fa emergere domande centrali per una corretta educazione alla vita civile e politica: qual è il limite tra politica e morale? Quale il confine tra violenza e scelta di governo? E quale la differenza tra nazionalismo e amor di patria? Sorretto dalla convinzione che la politica debba essere scelta responsabile di pensiero e di azione, il testo, oltre a tracciare un sintetico quadro della storia del Novecento, suggerisce riflessioni sul rapporto fra memorie del passato e apertura al futuro, fra necessità e libertà dell’agire politico.

A cura di Alessandro Piccioni , da http://www.einaudiscuola.it/sup/libri_da_leggere_sagg/88-286-0377-1.html

visto che siamo in un post seriosetto segnalo in coda una interessantissima discussione sul forum venezia2: Pensi che la scelta democratica vada sempre rispettata?

ogni tanto fa bene ricordarlo

January 27, 2006 on 2:03 am | In parole | 1 Commento - Lascia un Commento

…sulla foto in alto sono ben che sdraiato nella living-room di villa savoye!

La villa Savoye situata Poissy in Francia è una delle opere più celebri di Le Corbusier e fu realizzata tra il 1929 e il 1931. Questo edificio è diventato monumento storico il 16 dicembre 1965. Dopo anni di abbandono la villa è stata restaurata ed è ormai aperta al pubblico.

In questa costruzione, Le Corbusier applica integralmente i suoi cinque punti (i pilotis, il tetto-giardino, la pianta libera, la facciata libera e la finestra a nastro) dimostrando allo stesso momento quanta varietà è possibile ottenere pur rispettando tale guida normativa. Inoltre la costruzione riflette altri suoi parametri progettuali: i legami con la pittura purista, la coesistenza di forme “libere” e geometriche, l’architettura dei percorsi, il rapporto con l’ambiente naturale che la rendono tra le più emblematiche del suo pensiero.

La pianta della casa nasce da una maglia quadrata di pilotis aventi fra loro una distanza di m.4,75; dimensionalmente essa deriva dall’arco di curvatura di un’automobile che, penetrando nella maglia, gira all’interno di essa e si introduce nello spazio destinato a garage. Sono quindi presenti due motivi, per così dire, archetipi di Le Corbusier: la chiocciola ed il quadrato, che si ritrovano alla base di molte altre sue opere.

Nel corpo di fabbrica a pianterreno, avente…

… continua su http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Savoye

grazie wikipedia ;)

villasavoye

l’inutile vorrei

January 13, 2006 on 3:50 am | In parole | 6 Commenti - Lascia un Commento

facciamo che si giocava che ognuno metteva una frase che era qualcosa che voleva ma per nulla serio. vietato commentare i vorrei degli altri, questo lo farò io in apposito post(eriore). inizio io con due vorrei abbastanza inutili ma abbastanza vorrei, dettati dalla contingenza:

-vorrei che quest’anno per la germania il signor lippi lasciasse a casa un po’ di quei signori del reparto geriatrico della nazionale. vorrei che in attacco non ci fossero nè del piero, nè vieri, nè inzaghi, nè totti, nè delpiero insomma bè ci siamo capiti. spazio ai giovani (e non solo d’età!)

-vorrei che quando arrivano le 2.30 di notte non mi venisse così fame. o in alternativa che non venissero le 2.30 di notte e io stessi già dormendo

forza!
(la ripetizione di delpiero non era voluta ma ho deciso di lasciarla per rendere l’idea)
inoltre: (chi mi segnala/linka una bella immaginina da mettere come accompagnamento al post? mi danno proprio fastidio i post solo scritti)

ma si, remiamoci contro

January 9, 2006 on 2:21 am | In parole | 15 Commenti - Lascia un Commento

questa la grande capacità di fare solo opposizione di alcuni. qua
beppe grillo mi cade alla grande:
http://www.beppegrillo.it/2006/01/lo_scoop_di_pad.html#comments

io ho risposto, ma non riporto la mia risposta (che potete cercare, ho firmato con nome e cognome) ma quella di tale Katia Albiero:

Parecchie persone a sinistra (oltre che a destra) vorrebbero la testa di Fassino e D’Alema.

C’è un problemino: NOI DS NON SIAMO DACCORDO (mele marce a parte, che sarebbe ora che si tolgono dalle balle, come ha fatto Folena, che si è inscritto a Rifondazione)

Niente di male, ovviamente, ad iscriversi a rifondazione, o a forza italia.

Ma fatelo alla svelta, almeno sappiamo bene su chi possiamo contare o meno.

Vorrei ricordare a chi considera Massimo D’Alema una specie di abusivo mal tollerato da chiunque, che è stato eletto presidente dei DS (con voto segreto) con oltre il 70% dei voti.

E vorrei anche ricordare che alle ultime elezioni europee, Massimo D’Alema è stato il politico che in assoluto ha riscosso il maggior numero di preferenze nella propria circoscrizione. (si è candidato solo in una: SUD).

Quasi un milione gli abbiamo dato la preferenza, e con il vostro astio da mentecatti NOI CI PULIAMO IL CULO

tanto per essere papali papali

[Fede] E io Non-Bloggo!

January 6, 2006 on 11:51 am | In parole | 21 Commenti - Lascia un Commento

E’ da un po’ di tempo che non scrivo in questa mia rubrichetta sul Blog di Pietro. In questo periodo, però, ho avuto occasione di riflettere sul mio primo post di critica ai Blog e di rivedere alcuni miei punti di esso. Riconosco, infatti, di essere stato un po’ troppo categorico nel classificarli. I Blog sono uno strumento dalle altissime potenzialità, dal banale utilizzo, ma che rispecchiano la complessità di Culture e Società (pare ne nasca uno nuovo ogni 6 secondi). Non è facile analizzarli. Nonostante ciò, le mie Idee non cambiano. Diciamo che ho dato ad esse una nuova forma di interpretazione.

In primis, ci tengo a dire che tutto quel che pensavo e interpretavo riguardo ai Blog cazzata, non è per nulla cambiato. Non toccherò più quest’argomento quindi, a meno che qualcuno non mi faccia notare eventuali errata.

In secundis, voglio ringraziare chi ha commentato, fornendo il loro aiuto nello sviluppo dei miei pensieri.

Come era ovvio intuire per esclusione, ho modificato il punto di vista sui Blog diario.
Rimango sempre dell’idea che l’apparire sia il massimo comun denominatore di essi e che se ne faccia un uso fin troppo borghese, rispetto alle potenzialià che può avere un Blog. Eppure, ammetto che prima tendevo ad identificare troppo i Blog diari, con il Blog Lottian-Style. Mi par di aver già descritto fin troppo questi ultimi (schifoso) esempio, di ipocrisia e alta borghesia, ragion per cui credo che non saran più trattati nei miei post.

Mi sembra d’obbligo però, spiegare come mai ho effettuato questa nuova distinzione. Non si sa mai sbagli e Voi me lo fate notare. Infatti, secondo la mia opinione, i Blog Lottian-Style, presentano un parametro che esercita una enorme pressione sull’apparire sempre di più. E’ quel che io chiamo - io, tsk, era meglio! Il termine è preso da Nietzsche - la Volontà di Potenza dell’Uomo. Per farla in breve, seguendo ciecamente le mode e i cliché più popolari tra i lettori di Blog (quest’ultimi stabiliti dalla ricerca di voler attribuire a Noi stessi un’Aura di irreprensibilità e grandiosità fuori dal comune), si cerca di ottenere un maggior pubblico in gran parte lottiano e, trasversalmente, di ottenere maggiore fama all’interno di LOT (o DreamALOT, in futuro). Per fare un paio di esempi, è sempre facile rintracciare nei Blog Lottian-Style, il nick lottiano di chi scrive, vuoi nell’URL, vuoi nelle sezioni di sfoggio del Blog (”About Me”, “Love & Hate” et ceteram), oppure, l’inserimento del link al proprio Blog personale - e non del PG - nella scheda lottiana! Che è una assurdità terrificante.

Nel giudicare adesso, gli altri Blog diario, vedo senza dubbio un minor attaccamento a seguire certe mode come l’esser “Dark” o la Filosofia del “Non cercate di capirmi, o morirete nel farlo”, tuttavia ritengo ancora che i pensieri che vengono scritti in un Blog diario siano costantemente influenzati, consciamente o incosciamente, dal giudizio che si vuole abbiano gli altri di Noi. Ho consultato pure qualche trattato di Psicologia ed effettivamente, sono in diversi quelli che affrontano questi punti. La borghesia in questi - non in tutti - Blog, si presenta nell’atteggiamento di mostrarsi come persona dalle qualità auliche e irraggiungibili, difficilmente intuibili da Noi comuni mortali; nell’atteggiamento scolastico di sottomissione secondo cui loro sono il Vate e Noi rozzi e ignoranti si deve apprendere dai suoi sprazzi di genio, come le varie poesie. Eppure anche loro la loro cacca puzza.

Vorrei segnalare anche diversi e molto rari Blog, che hanno un carattere puramente informativo, ma di questo parlerò se ne avrò voglia poi.

In giro per Internet, ho trovato questa interessantissima ANSA, che mi aiuta a non perder fiducia nel potenziale dei Blog:

(ANSA) -PECHINO, 5 GEN- Il colosso informatico Microsoft ha chiuso di sua iniziativa il ‘blog’ di un dissidente cinese. E’ la 1/a censura che non viene dal Governo. Zhao Jing, meglio noto con il nome inglese Michael Anti, ha detto che si tratta della 3/a volta in un anno che viene chiuso il suo provocatorio “blog”. Zhao ha aggiunto di aver scritto alla compagnia. Il caso “Anti”-Microsoft e’ il 2/o del genere verificatosi in Cina negli ultimi mesi con protagonista il motore di ricerca web Yahoo!

Io per il momento mi sento di non-bloggare, ovvero di non scrivere per un Blog e son contento così.

Direi che possa bastare come chiarimento, altrimenti mi toccherebbe fare il logorroico come dice Pietro e, a dirla tutta, mi son proprio stufato di parlare di quest’argomento oggi. Son altri gli argomenti a cui mi vorrei estendere, in futuro. Le critiche, fatele pure nei commenti se volete.

Alla prossima,

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