22 anni e non sentirli!
August 31, 2005 on 5:48 pm | In parole | 3 Commenti - Lascia un Commentotra un libro di palladio, una festa di liberazione, una telefonata in campagna, una autorizzazione nobiliare nel granducato, un “polsino” della rose, compio 22 anni. torta tranquilla sotto casa della chiara e stasera concerto di degregori.
si diceva: “finalmente un compleanno tranquillo, come direbbe la nonna, coi pie sotto ea toea” (con i piedi sotto la tavola)
tanti auguri a me e chiara e si ricomincia meglio di prima, son giorni di sole!
il grande sacrificio
August 30, 2005 on 10:56 am | In parole | 2 Commenti - Lascia un Commentodi berlusconi per candidarsi ancora.
vere le parole di curzio maltese oggi su repubblica:
Stavolta, a occhio e croce, l’effetto è stato terrificante. Tanto vero che gli ha risposto soltanto un certo Armando Dionisi, responsabile della segreteria politica dell’Udc. Non Prodi e neppure Casini o Follini. È bastata una frase di Dionisi: “Questo sacrificio non glielo sta chiedendo nessuno”.
L’equivalente, a teatro, di un fischio isolato in una platea muta e distratta. Tutto qui, sipario.
allargamento di vedute
August 29, 2005 on 11:17 am | In parole | 1 Commento - Lascia un Commentoho cambiato grafica al blog, mettendo questa nuova skin che si chiama pool, di borja fernandez.
preferivo l’altra, ma questa è formattata più larga (mi permette di inserire più immagini e tenere la pagina più corta) e è meglio organizzabile sulla colonna a destra.
poi ho modificato l’mmagine di sfondo della testata (eh beh) e se non si nota sono io seduto sulla chaise longue nel soggiorno vetrato di valla savoye. poi ho messo il maiuscoletto sui nomi delle pagine nel menu’ e tradotto un po’ di cose in italiano per rendere il tutto piu’ capibile. poi stasera (o quando ho tempo sistemo un po’ le categorie e i links
ciao miao
e buona fortuna all’iraq
August 29, 2005 on 1:20 am | In parole | 5 Commenti - Lascia un Commentoda repubblica.it apprendo della nascita della costituzione democratica in iraq. i critici la vogliono troppo orientata sul modello occidentale. per quel che mi riguarda, da ignorante che sono, trovo comunque denigrante la parte (nel pezzo che vi riporto) riguardo al centro di transito delle attività terroristiche: da’ proprio l’idea di una cosa scritta “da terze parti”, di uno stato che osserva il paese, senza esserne parte.
comunque, questo è l’incipit
CAPITOLO PRIMO
Art.1 - La Repubblica irachena è uno stato indipendente.
Art.2 - Il sistema politico è repubblicano, parlamentare e federale.
1. L’Islam è una fonte principale di diritto.
a) Nessuna legge può essere contraria agli standard dell’Islam.
b) Nessuna legge può essere contraria agli standard democratici.
Art.7 -
1. Qualsiasi organizzazione che adotti una ideologia razzista, terroristica, estremista e settaria o che diffonda o giustifichi simili ideologie è vietata, con particolare riferimento al Baath Saddamita e i suoi simboli. Questo non può far parte del pluralismo in Iraq.
2. Il governo si impegna a lottare contro il terrorismo in tutte le sue forme e si adopera per proteggere il territorio iracheno dall’eventualità che diventi un centro anche di transito di attività terroristiche.
in principio era il maiale
August 28, 2005 on 6:16 pm | In parole | 4 Commenti - Lascia un Commento
altro aereo, altro autobus, altro treno e la vacanza parigina è finita. a casa a giavera il maiale era già in cottura da mesi, e tutti si profilava come previsto. mamma da’ ordini, papà si lamenta. per fortuna ci sono sempre gli amici di mia sorella.
la figura chiave della giornata è stato comunque “l’uomo del porsel”, adriano. per il resto la festa sembrava una convention democratica per la presentazione del candidato. mancavano solo le bandierine e i palloncini.
ovviamente l’ipotetico candidato sarebbe mia mamma.
last day in paris
August 27, 2005 on 1:53 am | In parole | 1 Commento - Lascia un Commentostamane: pietro si sveglia tardi con qualche nouille ancora incastrata nel naso. lorenzo si sveglia alle 9 e mezza e corre al centre pompidou a comprare un libro. ale allle 9, stressando tutta la famiglia cui aveva imposto la sera prima di svegliarsi alle 10, non prima.
pranzo: il libanese più buono di parigi. con foglio alla menta in una piadina intrisa d’oglio. bleah! degolas! (eh?)
pomeriggio: lorenzo gioca a fare shopping, pietro fa sul serio ma i suoi soldi non finiscono mai. incontinente come una donnuccia non regge ed è pronto ad affrontare una fila tra vecchie. Ambizione: la toilette di BHV. Camminiamo
sera: cena da nicolas. no, non “chi è?”, ma “dov’è?”. tra i portici del marché de saint-germain. julien alza la voce, remi fa il damerino, pietro parla bulgaro, la ale ubriaca, marghe disegna moules con le mani, paride ride, charlotte hi hi, sua sorella mangia, io.
lorenzo
(ndPietro) domani, giavera del montello 2005, la mattanza del porco sacrificale. vera festa hi-profile.
buon precompleanno a me e chiara.
big bang
August 26, 2005 on 10:46 am | In parole | 1 Commento - Lascia un Commentodopo tanto lecorbusier lauta cena in quel di rue cardinal lemoine, 40. tovaglia artistica in piena tinta con la mia polo e pesante pasta con panna e prosciutto.

l’indomani si è rimasti ad oriente e abbiamo pranzato al “kebab più buono di parigi”. definizione un po’ grossa, sopratutto dopo averne provati veramente tanti in sei mesi. comunque il buon omino indo-arabo di place st.andre des arts ha dato il suo meglio, ed il kebab era decisamente di qualità

dopo il kebab fu centre pompidou:

una delle esposizioni temporanee è la mostra big bang. esposizione d’arte contemopranea organizzata per sale a tema. divertente/banale giocare a capire quale fosse il tema della sala prima di scoprirlo. comunque c’erano belle opere, e queste due ridicole foto non rendono.

nb. prima o poi costruirò il modellino della sedia rossa gialla e blu di rietveld (foto a sx) che ho in camera. però vedere dal vivo l’opera e da cui è tratta quella cosa che ho sempre avuto in camera non è male.
finita la mostra abbiamo raccattato la ale e siamo andati a fare shopping dal marais fino a bastille. ultima immagine della giornata è visuale della senna dal ponte di sully-morand (dubito si chiami così, ma si capisce) verso est, con sulla riva sinistra il ministero delle finanze e a destra le torri della bnf francois mitterand (per la quale rimando a due post fa)
salut

lecorbusier in doppia
August 24, 2005 on 7:20 pm | In parole | 1 Commento - Lascia un Commentograzie alla sveglia precociissima siamo riusciti a fare entrambe le cose.
mattina all’appartamento di lecorbù, che giustamente si è scelto un ultimo piano in un palazzo fatto interamente da lui. erano belline le docce circolari e le volte a botte.

soddisfatti della visita abbiamo pranzato. a sinistra lorenzo: andoullette aux herbes, a destra pietro entrecote au blue

quindi abbiam preso la rer e in una mezz’ora siamo arrivato a poissy, dove ci attendeva un giusto pellegrinaggio “in cima alla collina” dove la buona villa savoye ci guardava da tutta la sua bianchezza. niente foto dell’esterno, chi ha curiosità ne cerchi una su google

stanchi, si e’ dormito sul prato della casa. poi di nuovo rer, di nuovo metro, di nuovo 40, rue cardinal lemoine.
la ville lumiere
August 24, 2005 on 8:40 am | In parole | 2 Commenti - Lascia un Commentoparigi, 40 rue cardfinal lemoine 5me arr.
h. 8.30
per la prima volta ieri sono andato a mangiare al ristorante japponese. spaghetti grossi come vermi e un grande gamberone fritto, tutto freddo. in piu’ c’era il divertimento di avere come commensali julien, incazzatissimo con perrault (architetto della bibliotheque nationale de france francois mitterand) e una coppia anglo italiana reduce da una vacanza in grecia in barca a velo. oltre a lorenzo e la ale.
oggi comunque se va tutto bene si va a ville savoye oppure allo studio di lecorbusier a parigi. facciamo foto e poi le postiamo sul blog.
pietro parigino (e lorenzo che mi suggerisce il nome di perrault)
piano man torna a casa
August 23, 2005 on 1:06 am | In parole | 1 Commento - Lascia un Commento
bella però questa soria di piano man, l’uomo che, trovato in stato confusionale su di una spiaggia inglese e non ricordando nè chi era nè cosa facesse, ricevute carta e penna ha disegnato perfettamente un pianoforte, e che ricevuto un pianoforte avrebbe suonato perfettamente una bellissima melodia.
e noi giù tutti a sognare film di pianisti che suonano in riva al mare, immancabilmente in vestito scuro, meglio se col papillon al posto della cravatta.
invece no, titolano oggi i giornali “risolto il mistero di piano man, è un tedesco, non fa il pianista e non sa nemmeno suonare.” Probabilmente la storia della suonata perfetta deriva da una strimpellata senza senso.
bah, certo che la faccia da pianista smemorato il tipo ce l’ha.
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